E’ realizzato completamente in plastica riciclata, è alto circa un metro e mezzo, ha un monitor interattivo sulla pancia ed è… una femmina: è questo il prototipo di Robocam, uno dei due robot che sorveglieranno le piste ciclabili lungo il Bisenzio, realizzato dall’istituto di Bio Robotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto del Parco fluviale Riversibility del Comune di Prato.

E’ il primo caso in Europa di sperimentazione di videosorveglianza in un luogo pubblico all’aperto con robot umanoide, finora utilizzato in luoghi chiusi e soprattutto in ambito sanitario.

I due robot, attivi dal mese giugno, hanno compiti di videosorveglianza e telecamere collegate con tutte le centrali operative delle forze dell’ordine e offrono anche informazioni e servizi. Come dichiara il responsabile del laboratorio di Bio-Robotica dell’Istituto Sant’Anna Filippo Cavallo “Nella prima fase sperimentale, fino a dicembre, ci saranno una serie di collaudi e adeguamenti urbani con graduale messa in autonomia dei robot, in una logica step by step che consenta di garantire una progressiva interazione della macchina con l’ambiente circostante e i cittadini che la frequentano”.

Le due sentinelle garantiscono la videosorveglianza robotizzata automatica e remota audio/video 7 giorni su 7, con connessione alla centrale di controllo remota per funzionalità di telepresenza e tele-sorveglianza. I robot sono progettati di modo da garantire servizi accessori, ovvero la possibilità di eseguire ulteriori attività contemporaneamente alla videosorveglianza, la loro funzione prioritaria. Tra questi servizi ci sono ad esempio le relazioni con il cittadino e le informazioni turistiche, per ora in italiano e in inglese e poi anche in cinese, ausilio per i cittadini svantaggiati (es. anziani, disabili) quali sistema di guida per non vedenti, avvisi di pericolo per bambini, supporto per utenti con ridotta deambulazione. “Possono essere teleguidati in remoto da operatori (polizia locale, forze di polizia o personale addetto alla sicurezza dell’area), oppure agiscono autonomamente all’interno dell’area del parco fluviale”.

Inoltre, i robot possono connettersi, attraverso una connessione con servizi in Cloud, con i sistemi di sorveglianza disseminati sul territorio, per acquisire informazioni riguardo la presenza di persone, movimenti o attività nelle aree di interesse. Sono dotati sul davanti di touch-screen per permettere ai cittadini stessi di usufruire di connessioni dirette con operatori o centralini di pubblica utilità, in caso di criticità, o per ricevere o fornire informazioni alla Pubblica amministrazione.

Fonte: https://www.lanazione.it